Sorpresa: ecco il primo Pinot Nero prodotto in anfora nel Roero

Tu chiamalo, se vuoi, Pinot Noir. Ma da oggi il suo vero nome è Langhe Pinot Nero. Ed è il primo, nella storia del Roero, a essere prodotto in anfora. «Se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo dire di essere a buon punto», dice Sergio Marchisio, pioniere assoluto del vino “green” a due passi dalle Langhe del Barolo. «Il nostro Pinot Nero mostra profumi elegantissimi», spiega Sergio. «Diciamo che esprime benissimo l’anima del vitigno: cosa non facile, dalle nostre parti». Altra particolarità: la vendemmia 2018 viene da un cru molto prestigioso per il Barolo: Bussia, di Monforte d’Alba. Il Pinot Nero, ricavato da una piccola vigna (2000 metri di superficie), è stato vinificato in anfora e poi affinato per un anno, sempre nei contenitori ecologici di ceramica. Imbottigliato nel settembre 2019, ora – dopo 5 mesi di ulteriore affinamento in bottiglia – è finalmente pronto per incontrare i consumatori.

Prodotto in circa 1700 bottiglie, questo fantastico Pinot Nero rappresenta un primo esperimento per proporre sulle rive del Tanaro il vitigno della Borgogna, mediante l’uso dell’anfora. Naturale al 100% e biologico certificato, prodotto con il metodo steineriano dell’agricoltura biodinamica, il Pinot Nero della Marchisio Family è l’ennesimo traguardo raggiunto grazie al coraggio di Sergio Marchisio, il primo a spumantizzare l’Arneis e poi a vinificare in anfora il Nebbiolo. «Amo da sempre i grandi vini di Borgogna – dice Sergio – e non ho resistito alla tentazione di mettermi alla prova con il Pinot Noir: sinceramente, devo ammettere che il risultato mi ha stupito in positivo». Giudizio confermato da amici, esperti e sommelier: questo Pinot Nero in anfora, prodotto tra Langhe e Roero, è una vera sorpresa! 

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